Petralia Soprana investe 100 mila euro per il recupero della Torre e aggiorna il programma dei lavori pubblici

Il Consiglio comunale di Petralia Soprana ha dato via libera alle variazioni di bilancio e all’aggiornamento del Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028, unitamente all’elenco annuale dei lavori per il 2026. L’atto principale dell’amministrazione riguarda la destinazione immediata di 100 mila euro, attinti dall’avanzo di amministrazione, per la messa in sicurezza e il recupero della Torre locale. Il bene, recentemente acquisito al patrimonio comunale tramite donazione, necessitava di interventi urgenti che la giunta ha scelto di finanziare direttamente, senza attendere trasferimenti di risorse da enti esterni, con l’obiettivo di avviarne la progressiva restituzione alla collettività. Come sottolineato dal sindaco Pietro Macaluso, l’operazione mira a rendere operativo l’impegno preso al momento dell’acquisizione dell’immobile, impiegando i fondi disponibili per far fronte alle criticità strutturali indilazionabili.

Oltre al restauro del monumento simbolico, il piano delle opere pubbliche include tre progetti ritenuti strategici per lo sviluppo e i servizi del borgo madonita. Il primo intervento, dal valore stimato di circa 2 milioni di euro, riguarda il secondo stralcio dei lavori di completamento dell’area artigianale e commerciale di Madonnuzza, considerata dall’amministrazione e dall’assessore ai lavori pubblici Pietro Puleo un polo produttivo di riferimento per l’intero comprensorio delle Alte Madonie. Il secondo cantiere interessa l’impianto sportivo comunale, che beneficerà di 295 mila euro erogati dall’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per la manutenzione straordinaria e l’adeguamento alle norme di sicurezza. Il terzo progetto è dedicato alla Casa protetta per anziani: per la sua riqualificazione sono stati previsti 540 mila euro, destinati all’adeguamento antincendio e alla messa a norma degli impianti, da finanziarsi mediante un mutuo approvato dall’aula.

La manovra finanziaria complessiva vede l’impiego di circa 353 mila euro dell’avanzo di amministrazione, comprendendo ulteriori 100 mila euro destinati a manutenzioni diffuse sul territorio, preservando al contempo una quota di avanzo libero di oltre 222 mila euro a garanzia degli equilibri contabili dell’ente.

Dal punto di vista politico, sia le variazioni di bilancio sia il piano delle opere pubbliche sono stati votati con il solo apporto della maggioranza consiliare, data l’assenza in aula del gruppo di minoranza. La seduta ha registrato anche il rinvio della trattazione di due debiti fuori bilancio — relativi alla società AMAT per circa 25 mila euro e a una prestazione professionale ingegneristica —, rimandati alle successive riunioni dell’assemblea in quanto privi del carattere di urgenza e per consentire una valutazione complessiva a tutte le componenti politiche.