CEFALÙ, 14 OTTOBRE 2026 – La Fondazione Giglio di Cefalù rassicura la comunità: nonostante le dimissioni della maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione, l’ente non resterà senza guida. Il Cda attuale, infatti, rimarrà in carica fino all’insediamento del nuovo organo.
Lo ha comunicato la stessa Fondazione con una nota ufficiale, nella quale si sottolinea che l’attuale governance continuerà ad assicurare, nei limiti delle disposizioni statutarie e civilistiche applicabili, il necessario presidio istituzionale e la continuità dell’azione amministrativa. Un messaggio chiaro, diffuso per evitare incertezze in una fase delicata per una struttura di riferimento del territorio.
Nei giorni scorsi hanno rimesso il mandato tre dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Si tratta del presidente Victor Di Maria, indicato dalla Presidenza della Regione, del vicepresidente Emiliano Maiani, individuato da UniCamillus, e di Simona Vicari, designata dall’Asp di Palermo. Con queste dimissioni viene meno la maggioranza dei membri dell’organo.
Ora la parola passa ai soci fondatori. Sono quattro gli enti che compongono la Fondazione: oltre a Regione, Asp e UniCamillus, vi è il Comune di Cefalù, attualmente rappresentato da Giuseppe Guercio. A ciascuno di essi spetta indicare il proprio rappresentante per la ricostituzione del Consiglio di Amministrazione. Un invito formale in tal senso è già stato rivolto dal presidente uscente.
La nota della Fondazione ribadisce quale sia la priorità assoluta in questo passaggio. Resta ferma, si legge, la salvaguardia della piena operatività dell’ente e della continuità dei servizi sanitari assicurati alla collettività. Un impegno che risponde alle attese dei cittadini e del personale, in un momento in cui la vicenda ha già suscitato attenzione e preoccupazione anche sul piano politico e istituzionale.
La questione riguarda infatti un presidio sanitario che svolge un ruolo importante per Cefalù e per l’intero comprensorio. La rapidità con cui i soci fondatori indicheranno i nuovi componenti sarà determinante per restituire all’organo la sua piena composizione e consentire una gestione stabile.
Nel frattempo, la Fondazione assicura che l’attività proseguirà regolarmente, nel rispetto delle norme che disciplinano il funzionamento dell’ente. I prossimi passi dipenderanno dalle scelte dei soci, chiamati a individuare i nuovi consiglieri nel più breve tempo possibile.

